Design Arredo

Blog di Arredamento e Design

LAND ART

Molo di Robert Smithson Negli anni  ’60 ’70 da Richard Long si espande una nuova corrente artistica che unisce natura,architettura e urbanistica. Il nuovo approccio è interessante perchè si riconosce l’ intervento dell’uomo sulla natura e se ne fa arte traducendo la modifica del paesaggio in esperienza creativa. Le opere sono sicuramente più facili da vedere che da spiegare…proviamo a immagimare un mastodontico molo di quattrocento metri a forma di chicciola che per l’artista, Robert Smithson simboleggia l’entropia umana…con questo esempio possiamo provare a descrivere la maestosità di queste realizzazioni che sono destinate e cadere nel tempo ma che al tempo stesso hanno un forte impatto su chi riesce a vederle. In effetti anche la storia ci può aiutare a comprendere  le Piramidi egiziane, i giardini Zen, la Grande Muraglia Cinese son tutti capolavori che mettono a contatto l’uomo e la natura. Cattedrale vegetale
In Italia,a in Val di Sella in Trentino, dal 1986 viene costituita  “arte stella”, una biennale di arte contemporanea in prati e boschi mentre a Malga Costa dal 2001 Giuliano Mauri ha creato una “cattedrale vegetale” all’interno di un esposizione permanente. Numerosi sono anche i designer che sono stati ispirati da questa corrente e che quindi utilizzano materiali naturali  come il legno, il cuoio, il vetro come per esempio i complementi d’arredo di Ferdinando e Umberto Campana.

DOMOTICA, PER UNA CASA INTELLIGENTE

images862La tecnologia è entrate nelle nostre case lentemente, senza quasi accorgersene ma probabilmente ora ci sorprende un pò pensare a come facevamo quando non c’era. Ed è grazie ai continui studi in materia che è venuta creandosi una nuova disciplina, la domotica, che ci permetterà di migliorare la qualità della nostra vita all’interno della nostra casa. Questa scienza in continua evoluzione ci assicurerà una maggior sicurezza tra le pareti domestiche e quindi una vita più tranquilla, un risparmio di energia,quindi sui costi di gestione e nel rispetto dell’ambiente.Il progetto prevede che, da tutte le componenti elettriche, alle reti di controllo e di comunicazione fino alla dimenticanza piu piccola quale un rubinetto aperto, ci sia un sistema di auto-gestione e auto-regolazione tramite apparecchiature e sistemi in grado di svolgere le funzioni parzialmente o completamente autonome in base alla necessità del cliente.
Per semplificare…il futuro maggiordomo elettronico.

SHABBY CHIC

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Si parla tanto di riciclaggio ma come fare quando ci troviamo di fronte a grandi oggetti come ai mobili e ai quali siamo particolarmente legati affettivamente?
La risposta ci è data da una tendenza d’arredo sorta nell’800 negli Stati Uniti che si chiama “shabby chic”. Il termine significa “trasandato-chic” ma non dobbiamo farci ingannare dalla traduzione…questo stile, sviluppatosi gazie all’architetto americana Rachel Aswell, ci insegna infatti che l’eleganza non stà per forza nel nuovo. Grazie a questa tecnica potremmo dare luminosità e funzionalità alla nostra casa reinterpretando in chiave romantica, raffinata e semplice l’arredamento di altri tempi. Alcuni caratteristiche che lo distinguono sono: ovviamente l’effetto sbiadito e usato che rispecchi l’artigianato di tradizione; l’utilizzo dei delicati colori pastello per oggetti, stoffe, fiori, vetro, vasi, maniglie che vanno a decorare la base bianca dell’arredamento; l’impiego di piatti, bicchieri e posate d’epoca rigorosamente scompagnati.
Una tecnica francese usata in in questa corrente ci viene da Luigi XV , si chiama “decapè” e prevede un effetto di invecchiamento e usura del legno ritinteggiando colori chari sopra a colori scuri.
Più che uno stile ne deriva un grazioso modo di essere.