Chi da bambino o anche da adulto non ha mai sogna di avere una casa sull’albero?
Un’azienda scozzese, la Treehouse Company ha reso possibile concretizzare questo sogno…anche se i prezzi non sono esattamente una favola.In effetti non è nè la prima nè l’unica a realizzare questi capolavori ma è sicuramente una tra le più rinnomate e originali.Una connessione con la natura e il recupero dei materiali hanno ispirato questo sensibile processo di costruzioni che rispettano l’ambiente.
Alcune di queste strutture sembrano essere il posto ideale per una fuga temporanea dalla caotica vita di tutti i giorni fatta di tanto cemento e poco verde, un piacevole ritorno al passato, un’emozionale esperienza abitativa. In Italia dal maggio del 2003 Thomas Allocca si occupa del progetto WA “wooden architecture” il quale, seguendo un’architettura albero-centrica, sostiene che “senza alberi non esiste architettura in legno…non esiste architettura alcuna”.
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ECO-STADIO

E’ singolare che il nuovo progetto della Juventus a Torino si chiami eco-stadio e che nonostante il nome abbia già incontrato le critiche di alcuni gruppi di ambientalisti. Il nuovo stadio ecologico, riciclato ha tutti i buoni prpopsiti: verranno recuperate 50 mila t di cemento, 6 mila t di acciaio, 300 t di alluminio e 100t di rame e ha stimato un risparmio economico di 500 mila euro.
Ciò che lascia campo libero agli ecologisti è il fatto che lo stesso stadio era stato costruito solo 18 anni fa per la modesta cifra di 116 milioni di euro. Nonostante comunque qualche critica attesa l’iniziativa ha ottenuto anche le gratificazioni come ad esempio il premio Fiaba assegnatogli appunto dalla fondazione italiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
CHALET D’AUTORE

Entro la fine dl 2009 si saprà se le Dolomiti diventeranno patrimonio dell’UNESCO ma non c’è alcun dubbio che siano già patrimonio dell’umanità. Per chi volesse approfittarne per ritagliarsi un angolino personale e di classe in quel meraviglioso ambiente sono in vendita un numero limitato di ville firmate Edoardo Gellner a 10 km da Cortina d’Ampezzo.Il restauro ha saputo restituirne il fascino originale
valorizzando il connubio tra sensibilità ambientale e linguaggio innovativo. Hanno saputo infatti interpretare il paesaggio circostante e rifletterne lo stile anche nel design degli interni. Le Ville sono a disposizione in due tipologie differenti,entrambe completamente arredate e caratterizzate da interni in mogano,stufa in ceramica e una meravigliosa vetrata con vista sul monte
Pelmo. Un investimento che offre molto di più che un semlice tetto ma che permette di avere a disposizione una vera e propria oasi di relax dotata di piscina panoramica, centro benessere, impianti sportivi, tv satellitare, connessione a internet ad alta velocità, mountan bike, escursioni guidate e ovviamente il bus navetta per poter sciare nelle piste di Cortina.
UNA “FIABA” PER LE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Si sente spesso parlare di barriere culturali ed è un bene…ciò però di cui si fa meno pubblicità però purtroppo sono le barriere architettoniche. Esse sono ostacoli edili che non consentono di accedere ad ambienti e strutture. E’ un problema che riguarda soprattutto chi ha problemi di deambulazione o altri problemi a livello fisico ma non dovremmo sentirlo tanto distante da noi perchè possono costituire un ostacolo anche per anziani, donne incinte, bambini o nel caso di ingessature.Per garantire la libertà di movimento a ognuno di noi quindi dovremmo avere l’intelligenza di oggettivizzare il problema e trovare soluzioni per il bene di tutti.
La lista di barriere architettoniche potrebbe risultare infinita ma fondamentalmente si dividono in: fisiche (scale, ingressi, porte, marciapiedi, parcheggi, servizi igenici,…) e in localizzative ( quelle cioè per l’orientamento sonoro e luminoso) e fanno riferimento sia ad ambienti naturali che costruiti. Nonostante la questione non sia mai risolta completamente sono stati presi dei provvedimenti in materia: P.E.B.A. sono i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (previsti dalla art. 32 L. 41/86 e art. 24 comma 9 L. 104/92) e dovrebbero essere uno strumento di conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio ed ostacolo per l’utilizzo di edifici e spazi pubblici per poi consentire la redazione di Piani Pliriennali di Abattimento delle barriere architettoniche. Il “Fondo Italiano per gli Abbattimenti delle Barriere Architettoniche”, giunto alla sua quarta edizione, ha aggiudicato quest’anno il premio FIABA alla mostra di Design Ability progettata da Pininfarina «per aver sottolineato l’importanza del design in ogni ambito della nostra vita, un viaggio alla scoperta dei contributi più innovativi del design contemporaneo, volti a superare i conflitti uomo-ambiente in ogni ambito: design accessibile a tutti, fatto di oggetti, attrezzature e ambienti fruibili autonomamente, anche da parte di utenti con esigenze e abilità diversificate».
In questa occasione, supportana da 15000 visitatori e per la quale erano disponibili percorso espositivo e catalogo anche per i non vedenti, sono stati presentati dispositivi innovativi e tecnologici sul campo tra cui il monosci progettato per le Paralimpiaci Vancouver 2010.
LUISE PARATI E LA CULTURA DEL SERVIZIO

Nella società contemporanea, cosiddetta dei servizi l’azienda Luise Parati, specializzata in rivestimenti (in tessuto, carta, moquette, legno, ecc.), copriletti, imbottiti, tappeti e vendita di tende a Padova ha saputo tagliarsi il suo spazio nel settore dell’arredamento. Sia per l’ambito lavorativo che per quello familiare
si distingue infatti per la cura del dettaglio offrendo soluzioni di personalizzazione dell’ambiente attraverso un’accurata selezione dei materiali in base al tipo di utilizzo, alla qualità e all’originalità. La loro scelta di stare vicino al cliente dalla fase dell’ideazione del progetto all’istallazione e addirittura col servizio post-vendita trova il suo riscontro nei risultati finali.
Non si limitano a lasciare il segno personalizzando i locali con inconfondibile eleganza nella posa dei pavimenti di Padova ma si prendono anche cura del cliente stesso…è il caso del pavimentazione di sicurezza “Altro” igenico, antisdrucciolo anche con il pavimento bagnato, molto resistente all’usura, facile da pulire e disinfettare e facilmente installabile anche su pavimenti esistenti. Un’azienda insomma a misura del cliente.