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Sedie di design: steel chair

L’arte del riciclo, il recycling appunto, è una delle tendenze più innovative e affermate del design contemporaneo. Le sedie di design offrono molte variazioni sul tema, alcune veramente molto particolari e meritevoli di attenzione. Vi segnaliamo tra le altre la collezione di sedie di design Steel Chair dell’olandese Reiner de Jong. A dispetto del nome, queste sedie di design sono di legno. Le singole parti sono fatte recuperando manici di scope, vanghe e attrezzi in genere. Le sedie di design Steel Chair sono state presentate alla fiera di Colonia, riscuotendo un buon successo.

La poltrona a uovo: torna il design anni ‘60

Una volta si diceva post-moderno. Oggi si preferisce parlare di vintage. Il concetto è lo stesso. Si prendono segni, forme, stili di un passato vicino e moderno e li si reinterpreta adattandoli ai gusti di oggi. Il design è uno dei maggiori veicoli di questa tendenza. Anche e soprattutto se si tratta di arredamento. Lo vediamo in alcune proposte che si rifanno ai mitici anni ’60 e alle loro espressioni stilistiche più famose. La poltrona a uovo di Arne Jacobsen o la Ball Chair di Eero Aarnio, simboli fra i più noti di quegli anni, ispirano diverse proposte.

Per esempio Eero di SpHaus, che già nel nome esprime con chiarezza il riferimento alla Ball Chair. La vedete in alto, all’inizio del post, di un bel blu acceso. Come si può  notare è una versione semplificata e ridotta all’essenziale dell’originale poltrona di Eero Aarnio. Alla poltrona a uovo si rifà invece Peel, che unisce alla citazione storica quella delle forme naturali, in questo caso di una buccia di arancia.

Mobili stile etnico: una tendenza sempre più apprezzata

Fino a qualche anno fa i mobili stile etnico avevano un mercato piuttosto ristretto. Erano visti come soluzioni economiche e spesso erano utilizzati soltanto come elementi di complemento per ambienti di servizio o per esterni. Oppure rappresentavano le scelte di arredamento dei più giovani e degli amanti di uno stile più alternativo.
Ma negli ultimi anni i mobili stile etnico hanno conquistato sempre più spazio, diventano una delle tendenze di design più innovative. Vengono sempre più apprezzate le reinterpretazioni dei nuovi designer, che mettono insieme segni e forme appartenenti a culture diverse, realizzando così proposte dal gusto internazionale, globale, che per la loro estrema versatilità possono abbinarsi a elementi d’arredo moderni come i tavolini in cristallo, le librerie in metallo, in ambienti classici e anche in quelli dove prevale lo stile geometrico e essenziale del design contemporaneo.
Oltre ai mobili stile etnico, abbiamo una vastissima gamma di elementi d’arredo nello stesso stile: dai tappeti ai tessuti, agli accessori. L’arredamento etnico dà agli ambienti un’atmosfera molto particolare e originale, dove aleggia l’alone di culture lontane e saperi millenari, capaci di lavorare con maestria e intrecciare tra loro materiali semplici e naturali come il bamboo, la pietra, il rattan, il legno. L’uso di materiali naturali rende poi i mobili stile etnico particolarmente indicati per lo sviluppo della bioarchitettura e per tutti i tipi di arredamento a impatto zero. I mobili stile etnico originali vengono da paesi con grande tradizione artigiana come l’Africa, il Giappone, l’India e la Cina. Per avere prodotti originali, consigliamo di richiedere i certificati di garanzia. Così poi non si corre il rischio di riempirsi la casa soltanto di imitazioni.

Qualche idea per arredare un loft

Il loft ha qualcosa di magico, creativo, fantasioso e, spesso, attira chi ha una grande vita sociale e mondana. Arredare un loft, tuttavia, richiede alcune attenzioni. Lo spazio è unico, grande e apparentemente comodo. Ma non per questo va sprecato.

Per prima cosa bisogna decidere come suddividerlo, stabilendo qual è la zona giorno, quella notte, quella per il lavoro, e via dicendo. Ogni zona potrà essere delimitata da mobili, divisori, librerie. Arredare un loft è un’arte a sé, molto influenzata dal tipo di spazio con cui dovete confrontarvi. Se ci sono pareti di cemento e tubature a vista, l’arredamento potrà essere ispirato al design contemporaneo e “industriale”, con un mix di vetro, acciaio, cromo, legno. Se però l’ambiente è caratterizzato da modanature a vista e colonne, meglio stare più sul classico: oggetti d’antiquariato, lampadari in vetro, cassapanche intagliate a mano, mobili con tappezzeria ricca e così via. Il loft è il posto ideale per mobili e oggetti riciclati, vecchie librerie, sedie vintage, poltrone anni ’50 o ’60.

Per decorare le pareti si consiglia di usare un unico colore, in modo da creare maggiore omogeneità e coordinamento tra le varie aree del loft. Non sono però da escludere alcuni punti particolari dove intervenire con colori diversi, vecchie stampe, sticker, decorazioni. Per la vivibilità del loft l’illuminazione è fondamentale. Com’è ovvio, ci sarà bisogno di tanti punti luce. I soffitti alti possono consentire soluzioni innovative, con strutture illuminanti sospese, cui si può abbinare un mix di faretti e lampade da terra.

Colori bagno: oltre le tinte della tradizione

Tradizionalmente il bagno è sempre stato legato ai colori della purezza, della pulizia, dell’acqua cristallina. Ecco perché per l’arredo e i rivestimenti venivano preferiti il bianco, il blu o l’azzurro, qualche volta il verde. Ma ora le nuove tendenze cercano strade diverse, che si svincolano da questa impostazione tradizionale e giocano con i colori e le forme in modo più libero e fluido. Per esempio anche i classici colori bagno come il blu vengono abbinati al verde, al turchese, all’azzurro e al celeste, soprattutto con le soluzioni decorative a mosaico, che possono prendere la forma di disegni casuali oppure di motivi geometrici e floreali.

Ma, al di là del blu, l’idea di fondo è di osare, giocare e trasformare il bagno in una stanza unica e speciale, che rispecchi la nostra personalità e si armonizzi con il resto della casa. Naturalmente il gioco ha dei limiti, perché comunque il bagno è il luogo dell’intimità e del relax e perciò non è consigliabile usare colori troppo accesi, ma colori bagno caldi, che invitano alla distensione, come il rosso nelle sue sfumature arancio e giallo, e il rosa nelle declinazioni del lillà, della lavanda o del ciclamino.

Per quanto riguarda i rivestimenti, si può pensare di abbinare un pavimento dai colori vivaci, magari a fantasia, con una pittura impermeabile alle pareti. La tinta in questo caso deve richiamare un motivo del pavimento. Se scegliete la pittura e non le piastrelle, ricordatevi di usare un battiscopa piuttosto alto. Con un pavimento a tinta unita, viceversa, meglio pareti con rivestimenti a tinta unita ma dai colori bagno vivaci, oppure in alternativa le piastrelle possono essere di colore neutro, ma con inserti colorati.