Post it volanti non sono più un problema per Il Gu Cha, designer sud-coreano, che ha progettato un orologio a muro il cui quadrante in acciaio permette di scrivere i nostri appuntamenti della giornata in corrispondenza dell’orario in cui sono fissati.
La lancetta comprende una spugnetta posta sotto di essa, a contatto con il quadrante, che provvederà a cancellare il nostro impegno, passando sopra all’orario dello stesso.
A fine giornata avremo il quadrante completamente libero di modo da poter segnare tutti gli impegni del giorno dopo.
Si chiama “Trace of the time” questa innovativa e originale idea per la gestione del nostro tempo!
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Un orologio che gestisce le nostre giornate!
martedì, 9 febbraio 2010Un termosifone..rilassante!
martedì, 5 gennaio 2010
Quante volte, infreddoliti dalle basse temperature invernali, andiamo in cerca del calore diretto
di un termosifone?
Il celebre designer giapponese Takahide Sano rende i radiatori un oggetto di decoro per la nostra casa, concependo una raffinata struttura in alluminio caratterizzata da aperture quadrate dove inserirvi dei cuscini di vari colori e tipologie di tessuto, imbottiti di noccioline di ciliegia, che mantengono il calore per circa 30 minuti.
Questi possono essere utilizzati come cuscini relax, ma anche come scaldini.
Un’idea per il benessere del corpo e per l’ interior design della nostra casa.
Ink Calendar
lunedì, 3 agosto 2009
Chiamarlo calendario è riduttivo, ma è proprio questa la funzione del progetto “Ink Calendar” del designer spagnolo Oscar Diaz.
Si tratta di un foglio di carta assorbente con i numeri dei giorni del mese in rilievo e una boccetta di inchiostro a lato che colora giorno dopo giorno i numeri.
L’assorbimento dell’inchiostro è calibrato in base al giorno solare e ad ogni mese è abbinato un colore diverso, non casuale, infatti le tonalità calde saranno utilizzate per l’estate e quelle fredde per l’inverno.
“Ink Calendar” è stato presentato al “Gradual”, una mostra facente parte del London Design Festival 2007, ed è ad oggi visibile alla SUEÑOS DE UN GRIFO, mostra in scena al Círculo de Bellas Artes di Madrid.
ReacTable. Il futuro della musica
venerdì, 17 luglio 2009
Tecnologia e creatività…un binomio che prende vita con “ReacTable”. Si tratta di uno strumento elettro acustico con un’interfaccia da tavolo, che può essere “suonato” da più persone contemporaneamente, muovendo degli oggetti tridimensionali su di esso, che rappresentano differenti tipologie di suoni sintetizzati.
Come si può vedere nel demo, funziona grazie ad una videocamera che, analizzando il tavolo traslucido sui quali vengono mossi gli oggetti, ne coglie la forma, la posizione e
l’orientamento. La particolarità di questa invenzione è che gli oggetti sono effettivamente passivi, non emettono alcun suino di per sè, ma una volta posti al di sopra di esso emettono suoni e giochi di luce. Sviluppato da un gruppo di ricercatori in Music Tecnology all’Istituto Audiovisivo dell’Università di Barcellona in Spagna, è una novità ancora tutta da scoprire, ma già molte sue caratteristiche sono note, tra le quali la possibilità di essere suonato anche in remoto, via internet. Adatto anche ai bambini, ReacTable ha tutte le caratteristiche per diventare precursore della musica del futuro.
Moy, l’auto che cambia in base al tuo umore
giovedì, 23 aprile 2009
Un’auto che può cambiare colore in base all’umore del suo conducente, proprio come ora è possibile fare con lo sfondo del cellulare o del computer? Perchè no..ci ha pensato Elvis Tomljenovic, un giovane designer croato che descrive il suo progetto, chiamato Moy, una “concept car per la generazione che userà la tecnologia come modo principale per esprimere sè stessa e per comunicare”. Si tratta di un automobile per tutti, tecnologica e versatile, composta da sottili strati di policarbonato, che contengono uno strato di cristalli liquidi, diodi LED e fibre elettromatiche al suo interno. In tal modo è possibile modificarne il look in ogni momento, scegliendo al computer il colore o la fantasia desiderata, grazie alle connesioni wi-fi. L’ideatore di questo innovativo progetto l’ha presentato all’ Automative Design Conference, il primo Salone del design organizzato nel sud est Europa, più precisamente a Zagabria. Vincendo il concorso, la Moy è divenuta ormai famosa in tutto il mondo..a questo punto è solo da sperare che il progetto si concretizzi!
Il mouse del futuro
giovedì, 12 marzo 2009
Immaginate se poteste controllare il vostro mouse con un solo battito di palpebre…Eun-Gyeong Gwon e Euan-Jae Lee, due designer giapponesi, hanno cercato di dar vita a questa idea quasi fantascientifica! “I contact” è essenzialmente un mouse da installare al proprio bulbo oculare nello stesso modo in cui si mette una semplice lente a contatto. La lente manda dei segnali ad un sensore di movimento, posizionato affianco al monitor, che ne rileva gli spostamenti e permette al puntatore di muoversi in base a dove noi stiamo guardando.
I click del comune e attuale mouse sono possibili attraverso un semplice battere di palpebre. L’idea dei due designer era originariamente rivolta a persone disabili, perciò incapaci di utilizzare la mobilità delle mani, ma anche le persone che non hanno questo tipo di problematiche, e magari sono troppo pigre per utilizzare il mouse, possono tranquillamente servirsi di questa apparecchiatura. Al momento rimane solo unìidea purtroppo, ma c’è la speranza che al più presto divenga realtà.
L’ERA DELL’USA E GETTA
lunedì, 9 febbraio 2009

Il vaso di Pandora nella mitologia greca era un vaso che una volta aperto ha liberato i mali nel mondo ma successivamente anche la
speranza….il significato attuale che gli si attribuisce rappresenta la curiosità femminile,qualcosa che una volta svelato non si può più celare.
Chissà in quale definizione si è riconosciuta la Pandora design, azienda specializzata in oggetti per la tavola temporanea. Certo è che hanno saputo introdurre con stile una nuova filosofia con il motto: “alimentare il corpo è un atto d’amore, creare nuove forme per nutrirsi alimenta il desiderio”. L’azienda, operativa dal ‘98 nel servizio di catering di grandi eventi ha saputo leggere la società reinterpretando il rito del convivio nella formula dell’usa e getta e alleggerendolo con una singolare ironia. Gli oggetti che creano hanno una doppia valenza: hanno una breve durata per quanto riguarda la funzionalità mentre esteticamente fanno trasparire il lungo processo di ideazione e lo slancio al futuro, all’innovazione. Per l’attenzione alle sviluppo in tutte le sue forme è stato premiata da “Compasso d’oro” nel 2001 nella produzione di oggetti di consumo e biodegradabilità…alcuni prodotti infatti vengono realizzati in Mater-bì,materiale biodegradabile al 100%.
Idee geniali per valorizzare ogni momento, seppur fugace.
LA MATERIA CHE RISPETTA LA NATURA
mercoledì, 4 febbraio 2009
La materia plastica in questione,il poliuretano espanso, è una struttura chimica ma non tossica che si caratterizza per la stabilità dimensionale alle alte e basse temperature, un’ottima processabilità che permette un accoppiamento stabile e duraturo con quasi tutti i materiali impiegati in edilizia, l’adeguata reazione al fuoco rispondente agli impieghi previsti e alle più severe normative vigenti., la funzione di isolante termico data dalla più bassa conduttività termica disponibile e quella di isolante acustico.
La leggerezza e il basso spessore permettono inoltre un risparmio nel consumo energetico in relazione al trasporto, all’istallazione e al riciclo di prodotti.
In questi termini si può inserire nel miglioramento globale della vita dell’uomo in termini ecologici e ambientali soprattutto per quanto riguarda la riduzione di emissioni inquinanti.
Rendimento, flessibilità e persistenza sono caratteristiche che hanno permesso a questo materiale di trovare spazio nell’ambito edilizio, nelle applicazioni mediche, nei trasporti e nel setore cinematografico.
UNA “FIABA” PER LE BARRIERE ARCHITETTONICHE
venerdì, 30 gennaio 2009
Si sente spesso parlare di barriere culturali ed è un bene…ciò però di cui si fa meno pubblicità però purtroppo sono le barriere architettoniche. Esse sono ostacoli edili che non consentono di accedere ad ambienti e strutture. E’ un problema che riguarda soprattutto chi ha problemi di deambulazione o altri problemi a livello fisico ma non dovremmo sentirlo tanto distante da noi perchè possono costituire un ostacolo anche per anziani, donne incinte, bambini o nel caso di ingessature.Per garantire la libertà di movimento a ognuno di noi quindi dovremmo avere l’intelligenza di oggettivizzare il problema e trovare soluzioni per il bene di tutti.
La lista di barriere architettoniche potrebbe risultare infinita ma fondamentalmente si dividono in: fisiche (scale, ingressi, porte, marciapiedi, parcheggi, servizi igenici,…) e in localizzative ( quelle cioè per l’orientamento sonoro e luminoso) e fanno riferimento sia ad ambienti naturali che costruiti. Nonostante la questione non sia mai risolta completamente sono stati presi dei provvedimenti in materia: P.E.B.A. sono i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (previsti dalla art. 32 L. 41/86 e art. 24 comma 9 L. 104/92) e dovrebbero essere uno strumento di conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio ed ostacolo per l’utilizzo di edifici e spazi pubblici per poi consentire la redazione di Piani Pliriennali di Abattimento delle barriere architettoniche. Il “Fondo Italiano per gli Abbattimenti delle Barriere Architettoniche”, giunto alla sua quarta edizione, ha aggiudicato quest’anno il premio FIABA alla mostra di Design Ability progettata da Pininfarina «per aver sottolineato l’importanza del design in ogni ambito della nostra vita, un viaggio alla scoperta dei contributi più innovativi del design contemporaneo, volti a superare i conflitti uomo-ambiente in ogni ambito: design accessibile a tutti, fatto di oggetti, attrezzature e ambienti fruibili autonomamente, anche da parte di utenti con esigenze e abilità diversificate».
In questa occasione, supportana da 15000 visitatori e per la quale erano disponibili percorso espositivo e catalogo anche per i non vedenti, sono stati presentati dispositivi innovativi e tecnologici sul campo tra cui il monosci progettato per le Paralimpiaci Vancouver 2010.
PICCOLI MONDI SUL COMO’
martedì, 27 gennaio 2009
Molto speso problemi di spazio o di tempo non permettono di tenere animali in casa e per quanto la speranza sia l’ ultima a morire sarebbe stato comunque difficile immaginare di poter tenere in casa addirittura dei piccoli mondi racchiusi dentro una sfera di vetro. Son serviti scienziati della Columbia University ,la tecnologia NASA e test all’interno dello Space Shuttle ma alla fine ce l’abbiamo fatta: le Bioglobe ora sono in vendita pronte a portare all’interno della nostra casa veri e propri ecosistemi
autosufficienti. Gli affascinanti globi riproducono le attività fondamentali della terra mantenendo uno stabile equilibrio tra piante,ambiente e animali il tutto accompagnato da progetti di design personalizzati per adattarli perfettamente al proprio arredamento!