Design Arredo

Blog di Arredamento e Design

POP ART: L’ARTE CHE IMITA LA VITA

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La creatività comunicativa e l’ironia sono due possibilità con cui guardare l’ambiente che ci circonda ed è proprio su questi due capisaldi che dagli anni ’60 si formò una delle più importanti correnti artistiche del XX secolo: la pop art. Sviluppata in corrispondeza  alla società dei consumi concentrò la propria attenzione  su oggetti, icone, miti del liguaggio nascente in particolar modo quello della pubblicità. E’ un arte che non implica particolare attenzione all’interiorità ma prende i suoi soggetti dal quotidiano enfatizzando o isolando ciò che solitamente sfugge ai nostri occhi ed esaltandone la bellezza e la forza comunicativa.Osservandoci attorno possiamo notare che la corrente artistica probabilmente non ha ancora una fine; dalle città, alle riviste, al web, alla casa troviamo tratti in cui è l’arte stessa a prendere in prestito la vita,a imitarla e a presentarne una nuova oggettività equilibrata, sempice, bella.
Nell’arredamento ha il vanto di abbattere i confini tra arte classica e quella street e di avere grande successo nel settore grazie all’uso della plastica e della vetroresina oltre che a proporre forme e colori particolarmente innovativi e d’avanguardia.I primi oggetti che ne hanno segnato la storia sono il famoso divano “Marshmallow” di George Nelson del 1956 composto da uno schienale di 18 dischi riempiti di schiuma e ricoperti di pelle colorata o la memorabile  “Ball chair” di Eero Arnio,designer finlandese che nel 1962 lanciò la moda della poltrona in vetroresina a forma di palla perfettamente in sintonia con la lampada  da comodino “Eclisse” di Magistrelli. Uno stile insomma che racchiude una parte di storia ma che sa stare al passo con i tempi.
bocca_ani11capitello_ani11joe_ani1Il segreto per risultare eleganti ma allo stesso tempo fuori delle righe è sempre stato un gioco di dettagli. E’ possibile quindi mantenere linee semplici, classiche e valorizzandole con oggetti originali. L’azienda Heller presenta dei prodotti adattabili ad ogni tipo di mobilio e dal design curioso che saprebbero rendere unico qualsiasi ambiente. Una particolare attenzione va a quattro poltrone d’avanguardia che ci riportano appunto agli anni ’60: i modelli Bocca, Kiss, Joe e Capitello….pezzi sfiziosi per chi vuole rompere la monotonia!

SALONE DEL MOBILE

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“The Event” è lo slogan della 48ª  edizione del Salone del Mobile di Milano che dopo il successo dell’anno scorso che ha visto quasi 400.000 presenze di operatori del settore e oltre 30.000 nel giorno di apertura al pubblico, ha deciso di riproporsi positivamente nonostante la crisi economica mondiale.
Carlo Guglielmi ,neo presidente del Cosmit, ente fieristico milanese che ha dato via al salone, ha spiegato: “Credo che il nostro compito sia comunque quello di dare fiducia e di creare concreti alla ripresa dei consumi che all’estero. Le nostre imprese, per lo più di piccole e medie dimensioni, hanno bisogno di potersi confrontare con un mercato ricettivo e positivo ricevendo stimoli a fare ricerca, a innovare continuamente i prodotti e il marketing”
I numerosi espositori presenteranno diverse tipologie di arredamento  dal pezzo unico al coordinato in tutti gli stili dal classico all’avanguardia.
L’evento vedrà il Salone affiancato al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, al Salone Internazionale dell’Illuminazione “Euroluce” e al Salone Satellite che mette a disposizione delle imprese la creatività della nuova generazione.images652
E’ previsto inoltre un evento collaterale: il Fuorisalone dei Saloni che avrà luogo nelle sedi più affascinanti di Milano e che accosterà trasversalmente design, arte, moda e cibo.
Un appuntamento da non perdere…

22-27 aprile 2009.
Apertura al pubblico domenica 26 aprile
Quartiere Fiera Milano, Rho
Ingressi: Porta Sud, Porta Est, Porta Ovest
9.30 – 18.30 continuato
La manifestazione è riservata agli operatori di settore. Apertura al pubblico unicamente domenica, 26 aprile
Euro 20,00 tessera valida 1 ingresso
Euro 40,00 tessera valida 3 ingressi
Euro 52,00 tessera valida 6 ingressi
Euro 15,00 tessera studenti valida 1 ingresso

Tessere in vendita solo domenica, per il pubblico:
Euro 30,00 tessera coppia
Euro 35,00 tessera famiglia (2 adulti + un minore di 18 anni)

FENG SHUI

images11Negli anni ’60 il colore e altre “forme”  diverse dall’arredamento occidentale erano simbolo di trasgressione. Superata però questa connotazione negativa, anche grazie a studi psicologici e sociologici, il colore e nuove teorie sono state rivalutate per pareti e complementi d’arredo analizzandone il legame con la psiche e il comportamento.
Accettando queste connessioni ha preso piede anche in occidente la pratica cinese del Feng Shui che letteralmente significa acqua e vento,i quali, avrebbero rispettivamente il potere di trattenere e trasportare energia.
Questa paricolare arte orientale consiglia la riorganizzazione dello spazio in relazione alle energie presenti nell’ambiente. Secondo questa teoria sono diversi i fattori d’influenza ad esempio i punti cardinali sono combinati ai cinque elementi della filosofia cinese (acqua, legno, fuoco, metallo, terra) e colori e materiali si bilanciano per generare le interazioni  tra individuo, psiche e destino. images161Il raggiungimento dell’armonia tra soggetto e ambiente sarebbe un processo lungo e dettagliato ma per chi volesse  trarre spunto da questa pratica potrebbe iniziare sforzandosi di percepire le relazioni che si creano tra  tra un qualsiasi stato d’animo e la propria casa,il proprio ambiente lavorativo, l’esterno e meditando su come, per esempio, sarebbe difficile associare un arredamento cupo ad una persona ottimista e dinamica. Altro modo di pensare a come  trarre il massimo benessere da ciò che ci circonda è secondo il principio dello specchio per il quale siamo noi stessi a riflettere all’asterno la nostra energia positiva o negativa.
E’ impossibile dare una descrizione completa della corrente in quanto non è data da regole ferree ma consiste in una serie di consigli da applicare all’esperienza vissuta, qualche piccolo accorgimento per sentirsi meglio.

LA PASSIONE CHE DA VALORE

08_foto_cp_31Per il gruppo industriale Gibus produttore di tende da sole, il lavoro è passione ed è questo che gli permette di generare valore aggiunto alle loro creazioni e di risultare efficienti nella risposta ad un mercato stagionale.
Il carattere industriale  si cura di offrire molto più che semplici optional attraverso la continua innovazione in merito a qualità e affidabilità.
countryLa cura nei dettagli si rispecchia in tutta la gamma,23 linee e 107 modelli a catalogo per i quali si forniscono soluzioni  che armonizzano pregiati tessuti e filati con lavori su misura come in sartoria, l’aggiornamento tecnico, tecnologico e modellistico curato artigianalmente e l’attenzione nel rispetto delle norme in materia.
La garanzia per  cinque anni sui prodotti è la prova dell’impegno che si prendono nei confronti dei clienti facendosi carico per primi dell’efficacia della loro prestazione.

LAND ART

Molo di Robert Smithson Negli anni  ’60 ’70 da Richard Long si espande una nuova corrente artistica che unisce natura,architettura e urbanistica. Il nuovo approccio è interessante perchè si riconosce l’ intervento dell’uomo sulla natura e se ne fa arte traducendo la modifica del paesaggio in esperienza creativa. Le opere sono sicuramente più facili da vedere che da spiegare…proviamo a immagimare un mastodontico molo di quattrocento metri a forma di chicciola che per l’artista, Robert Smithson simboleggia l’entropia umana…con questo esempio possiamo provare a descrivere la maestosità di queste realizzazioni che sono destinate e cadere nel tempo ma che al tempo stesso hanno un forte impatto su chi riesce a vederle. In effetti anche la storia ci può aiutare a comprendere  le Piramidi egiziane, i giardini Zen, la Grande Muraglia Cinese son tutti capolavori che mettono a contatto l’uomo e la natura. Cattedrale vegetale
In Italia,a in Val di Sella in Trentino, dal 1986 viene costituita  “arte stella”, una biennale di arte contemporanea in prati e boschi mentre a Malga Costa dal 2001 Giuliano Mauri ha creato una “cattedrale vegetale” all’interno di un esposizione permanente. Numerosi sono anche i designer che sono stati ispirati da questa corrente e che quindi utilizzano materiali naturali  come il legno, il cuoio, il vetro come per esempio i complementi d’arredo di Ferdinando e Umberto Campana.