Stenal: quando il benessere arriva dalla sauna
- marzo 30th, 2009
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Stenal è un’azienda di primo piano della produzione di saune, bagni turchi e centri benessere. Da quasi trent’anni infatti propone i propri prodotti sul mercato nazionale e internazionale, con una filosofia che l’ha premiata nel tempo: l’atteggiamento positivo volto alla soddisfazione non solo del cliente – come naturale – ma anche di chi poi usa quelle saune.

saune Stenal
Il benessere di chi si rilassa nelle saune Stenal è quindi il vero obiettivo di questa azienda veneta.
Stenal si presenta sul mercato con una vasta gamma di prodotti, che vanno dalla sauna tradizionale alla biosauna, dalla kneipp al bagno turco; le nuove linee di sviluppo poi hanno fatto rientrare nel catalogo anche solarium e minipiscine. Tutto ciò accomunato dalla cura per i dettagli e delle finiture, ed è rivolto a un pubblico che esige in termini di qualità e durata.
Per visitare lo showroom online di Saune Stenal clicca qui.
Un pavimento totalmente realizzato con cinture in pelle? Perchè no? E’ ciò che è stato realizzato
dalla designer Inghua Ting. La combinazione di sostenibilità e ricercatezza danno vita ad un complemento d’arredo originale e innovativo. Si tratta di pavimentazioni modulari ottenute con cinture in pelle riciclate: interamente realizzate a mano, resistenti e tutte differenti tra loro daranno un tocco glamour alla vostra casa. Il costo del pavimento è di 75 sterline a metro quadrato. La designer responsabile di questo progetto ha realizzato molti altri prodotti per la casa e non solo, tutti ammirabili direttamente al 

oloro che stanno ristrutturando casa e non hanno possibilità di utilizzare le stanze fondamentali per la sopravvivenza. Questa splendida idea è stata presentata per la prima volta nel 2007, durante la Giornata dell’Architettura, con tema “soggiorno temporaneo”.
Immaginate se poteste controllare il vostro mouse con un solo battito di palpebre…Eun-Gyeong Gwon e Euan-Jae Lee, due designer giapponesi, hanno cercato di dar vita a questa idea quasi fantascientifica! “I contact” è essenzialmente un mouse da installare al proprio bulbo oculare nello stesso modo in cui si mette una semplice lente a contatto. La lente manda dei segnali ad un sensore di movimento, posizionato affianco al monitor, che ne rileva gli spostamenti e permette al puntatore di muoversi in base a dove noi stiamo guardando.
I click del comune e attuale mouse sono possibili attraverso un semplice battere di palpebre. L’idea dei due designer era originariamente rivolta a persone disabili, perciò incapaci di utilizzare la mobilità delle mani, ma anche le persone che non hanno questo tipo di problematiche, e magari sono troppo pigre per utilizzare il mouse, possono tranquillamente servirsi di questa apparecchiatura. Al momento rimane solo unìidea purtroppo, ma c’è la speranza che al più presto divenga realtà.
“Dallo showroom virtuale al consumatore finale” è il motto di Tappeti Online. Un’azienda al passo con i tempi, che propone un 

per il cibo, un bicchiere, un mini vassoio che funge poi da involucro del set, e le posate. Questa comoda invenzione è molto maneggevole, grazie alle sue dimensioni (197 x 210 x 89 mm), e occupa pochissimo spazio, potendola riporre anche in piedi grazie alla sua forma rettangolare.

speranza….il significato attuale che gli si attribuisce rappresenta la curiosità femminile,qualcosa che una volta svelato non si può più celare.
Sempre di più le aziende oltre a prendersi cura dei propri clienti porgono una particolare attenzione ai dipendenti in maniera che un gradevole ambiente lavorativo possa favorire efficienza ed efficacia senza gravare sulla persona. Oltre ad un aumento delle situazioni di dialogo e confronto si sono rivolti degli studi in relazione agli spazi lavorativi chiedendo aiuto alla psicologia e in riferimento alla norma del dlgs 81/2008 che impone ai datori di lavoro di monitorare, ridurre e prevenire il rischio di stress legato alla vita professionale dei lavoratori. Secondo quanto è emerso dagli studi effettuati dal Centro specialistico integrato di psicologia e psicoterapia FerrariSinibaldi, ci sarebbero degli accorgimenti nell’arredo dell’ambito lavorativo che agirebbero sulla riduzione dello stress tipo l’inclinazione dei piani di lavoro e l’uso di superfici riflettenti; la riduzione di oggetti presenti sul piano di lavoro invece aiuterebbe a non disperdere l’attività cognitiva e quindi consigliano di predisporre spazi chiusi dove poter raccogliere gli strumenti. Lo spazio dovrebbe risultare “pulito”. privo di rividità e di interruzioni favorendo quindi armadi a muro o dello stess colore delle pareti in maniera da contenere le risorse cognitive ed emotive.
Ed è sempre dalla Grande Mela che ci arrivano le tendenze più insolite…che lì gli animali domestici facesseso da padroni in molte case non c’è dubbio ma chi avrebbe mai pensato che dopo gli abitini,le borse da passeggio ci fosse dell’altro? Singolare è stata l’idea del discografo Adrian Martinez di fondare una radio per gli affezionati “pets”, in cui ad esempio si addolcisce il cane nei confronti del postino….
eravamo già preparati a insolite e originali cuccette nelle forme e nei tessuti ma non credo al punto di immaginarsi veri e propri complementi d’arredo composti da lettini, armadi e ciotole in legno con bassorilievi ornamentali che se non fosse per la dimensione sarebbero l’arredamento perfetto per una casa chic….stiamo parlando della Dream Room della NotSoShabbyPets.
Mentre per che è sceso dal mondo dei sogni ed è orientato ad un arredamento più minimalista e tecnologico la casa inglese Wowbow ci propone una linea più soft coordinabile con la mangiatoia hi-tech PetWatch.
Un’azienda scozzese, la Treehouse Company ha reso possibile concretizzare questo sogno…anche se i prezzi non sono esattamente una favola.In effetti non è nè la prima nè l’unica a realizzare questi capolavori ma è sicuramente una tra le più rinnomate e originali.Una connessione con la natura e il recupero dei materiali hanno ispirato questo sensibile processo di costruzioni che rispettano l’ambiente.
Alcune di queste strutture sembrano essere il posto ideale per una fuga temporanea dalla caotica vita di tutti i giorni fatta di tanto cemento e poco verde, un piacevole ritorno al passato, un’emozionale esperienza abitativa. In Italia dal maggio del 2003 Thomas Allocca si occupa del progetto WA “wooden architecture” il quale, seguendo un’architettura albero-centrica, sostiene che “senza alberi non esiste architettura in legno…non esiste architettura alcuna”.