Il mouse del futuro
- marzo 12th, 2009
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Immaginate se poteste controllare il vostro mouse con un solo battito di palpebre…Eun-Gyeong Gwon e Euan-Jae Lee, due designer giapponesi, hanno cercato di dar vita a questa idea quasi fantascientifica! “I contact” è essenzialmente un mouse da installare al proprio bulbo oculare nello stesso modo in cui si mette una semplice lente a contatto. La lente manda dei segnali ad un sensore di movimento, posizionato affianco al monitor, che ne rileva gli spostamenti e permette al puntatore di muoversi in base a dove noi stiamo guardando.
I click del comune e attuale mouse sono possibili attraverso un semplice battere di palpebre. L’idea dei due designer era originariamente rivolta a persone disabili, perciò incapaci di utilizzare la mobilità delle mani, ma anche le persone che non hanno questo tipo di problematiche, e magari sono troppo pigre per utilizzare il mouse, possono tranquillamente servirsi di questa apparecchiatura. Al momento rimane solo unìidea purtroppo, ma c’è la speranza che al più presto divenga realtà.
“Dallo showroom virtuale al consumatore finale” è il motto di Tappeti Online. Un’azienda al passo con i tempi, che propone un 

per il cibo, un bicchiere, un mini vassoio che funge poi da involucro del set, e le posate. Questa comoda invenzione è molto maneggevole, grazie alle sue dimensioni (197 x 210 x 89 mm), e occupa pochissimo spazio, potendola riporre anche in piedi grazie alla sua forma rettangolare.

speranza….il significato attuale che gli si attribuisce rappresenta la curiosità femminile,qualcosa che una volta svelato non si può più celare.
Sempre di più le aziende oltre a prendersi cura dei propri clienti porgono una particolare attenzione ai dipendenti in maniera che un gradevole ambiente lavorativo possa favorire efficienza ed efficacia senza gravare sulla persona. Oltre ad un aumento delle situazioni di dialogo e confronto si sono rivolti degli studi in relazione agli spazi lavorativi chiedendo aiuto alla psicologia e in riferimento alla norma del dlgs 81/2008 che impone ai datori di lavoro di monitorare, ridurre e prevenire il rischio di stress legato alla vita professionale dei lavoratori. Secondo quanto è emerso dagli studi effettuati dal Centro specialistico integrato di psicologia e psicoterapia FerrariSinibaldi, ci sarebbero degli accorgimenti nell’arredo dell’ambito lavorativo che agirebbero sulla riduzione dello stress tipo l’inclinazione dei piani di lavoro e l’uso di superfici riflettenti; la riduzione di oggetti presenti sul piano di lavoro invece aiuterebbe a non disperdere l’attività cognitiva e quindi consigliano di predisporre spazi chiusi dove poter raccogliere gli strumenti. Lo spazio dovrebbe risultare “pulito”. privo di rividità e di interruzioni favorendo quindi armadi a muro o dello stess colore delle pareti in maniera da contenere le risorse cognitive ed emotive.
Ed è sempre dalla Grande Mela che ci arrivano le tendenze più insolite…che lì gli animali domestici facesseso da padroni in molte case non c’è dubbio ma chi avrebbe mai pensato che dopo gli abitini,le borse da passeggio ci fosse dell’altro? Singolare è stata l’idea del discografo Adrian Martinez di fondare una radio per gli affezionati “pets”, in cui ad esempio si addolcisce il cane nei confronti del postino….
eravamo già preparati a insolite e originali cuccette nelle forme e nei tessuti ma non credo al punto di immaginarsi veri e propri complementi d’arredo composti da lettini, armadi e ciotole in legno con bassorilievi ornamentali che se non fosse per la dimensione sarebbero l’arredamento perfetto per una casa chic….stiamo parlando della Dream Room della NotSoShabbyPets.
Mentre per che è sceso dal mondo dei sogni ed è orientato ad un arredamento più minimalista e tecnologico la casa inglese Wowbow ci propone una linea più soft coordinabile con la mangiatoia hi-tech PetWatch.
Un’azienda scozzese, la Treehouse Company ha reso possibile concretizzare questo sogno…anche se i prezzi non sono esattamente una favola.In effetti non è nè la prima nè l’unica a realizzare questi capolavori ma è sicuramente una tra le più rinnomate e originali.Una connessione con la natura e il recupero dei materiali hanno ispirato questo sensibile processo di costruzioni che rispettano l’ambiente.
Alcune di queste strutture sembrano essere il posto ideale per una fuga temporanea dalla caotica vita di tutti i giorni fatta di tanto cemento e poco verde, un piacevole ritorno al passato, un’emozionale esperienza abitativa. In Italia dal maggio del 2003 Thomas Allocca si occupa del progetto WA “wooden architecture” il quale, seguendo un’architettura albero-centrica, sostiene che “senza alberi non esiste architettura in legno…non esiste architettura alcuna”.
Ciò che lascia campo libero agli ecologisti è il fatto che lo stesso stadio era stato costruito solo 18 anni fa per la modesta cifra di 116 milioni di euro. Nonostante comunque qualche critica attesa l’iniziativa ha ottenuto anche le gratificazioni come ad esempio il premio Fiaba assegnatogli appunto dalla fondazione italiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
La materia plastica in questione,il poliuretano espanso, è una struttura chimica ma non tossica che si caratterizza per la stabilità dimensionale alle alte e basse temperature, un’ottima processabilità che permette un accoppiamento stabile e duraturo con quasi tutti i materiali impiegati in edilizia, l’adeguata reazione al fuoco rispondente agli impieghi previsti e alle più severe normative vigenti., la funzione di isolante termico data dalla più bassa conduttività termica disponibile e quella di isolante acustico.


“Gli artisti che dedicano il loro talento a fare belli gli oggetti d’uso sono gli educatori del popolo, nel vero senso della parola”.- di Louis Comfort Tiffany.