CHALET D’AUTORE
- febbraio 2nd, 2009
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Entro la fine dl 2009 si saprà se le Dolomiti diventeranno patrimonio dell’UNESCO ma non c’è alcun dubbio che siano già patrimonio dell’umanità. Per chi volesse approfittarne per ritagliarsi un angolino personale e di classe in quel meraviglioso ambiente sono in vendita un numero limitato di ville firmate Edoardo Gellner a 10 km da Cortina d’Ampezzo.Il restauro ha saputo restituirne il fascino originale
valorizzando il connubio tra sensibilità ambientale e linguaggio innovativo. Hanno saputo infatti interpretare il paesaggio circostante e rifletterne lo stile anche nel design degli interni. Le Ville sono a disposizione in due tipologie differenti,entrambe completamente arredate e caratterizzate da interni in mogano,stufa in ceramica e una meravigliosa vetrata con vista sul monte
Pelmo. Un investimento che offre molto di più che un semlice tetto ma che permette di avere a disposizione una vera e propria oasi di relax dotata di piscina panoramica, centro benessere, impianti sportivi, tv satellitare, connessione a internet ad alta velocità, mountan bike, escursioni guidate e ovviamente il bus navetta per poter sciare nelle piste di Cortina.

A tutti sarà capitato di affrontare piccole situazioni aggiungendo un pizzico d’immaginazione…la cosa bella è che lo facciamo spesso, è naturale ma non ce ne rendiamo conto. Quante volte ci hanno imboccati da piccoli o abbiamo imboccato i nostri figli simulando un’ aereo con le posate, quante volte ci siamo ritrovati a cantare sotto la doccia con il pugno stretto a microfono, o ci siamo immaginati
ospiti in situazioni buffe… Ormai luoghi comuni e modi di dire sono stati detti e stradetti tanto che non vengono neanche più usati nel linguaggio comune… Ma se provassimo a visualizzarli?
come per esempio nella simpatica forchetta “Airforkone” con il manico a forma di aereo o la gommina antiscivolo per doccia a forna di buccia di banana o la spugna-microfono…
Si sente spesso parlare di barriere culturali ed è un bene…ciò però di cui si fa meno pubblicità però purtroppo sono le barriere architettoniche. Esse sono ostacoli edili che non consentono di accedere ad ambienti e strutture. E’ un problema che riguarda soprattutto chi ha problemi di deambulazione o altri problemi a livello fisico ma non dovremmo sentirlo tanto distante da noi perchè possono costituire un ostacolo anche per anziani, donne incinte, bambini o nel caso di ingessature.Per garantire la libertà di movimento a ognuno di noi quindi dovremmo avere l’intelligenza di oggettivizzare il problema e trovare soluzioni per il bene di tutti.
In questa occasione, supportana da 15000 visitatori e per la quale erano disponibili percorso espositivo e catalogo anche per i non vedenti, sono stati presentati dispositivi innovativi e tecnologici sul campo tra cui il monosci progettato per le Paralimpiaci Vancouver 2010.







autosufficienti. Gli affascinanti globi riproducono le attività fondamentali della terra mantenendo uno stabile equilibrio tra piante,ambiente e animali il tutto accompagnato da progetti di design personalizzati per adattarli perfettamente al proprio arredamento! 


Nella società contemporanea, cosiddetta dei servizi l’azienda Luise Parati, specializzata in rivestimenti (in tessuto, carta, moquette, legno, ecc.), copriletti, imbottiti, tappeti e
si distingue infatti per la cura del dettaglio offrendo soluzioni di personalizzazione dell’ambiente attraverso un’accurata selezione dei materiali in base al tipo di utilizzo, alla qualità e all’originalità. La loro scelta di stare vicino al cliente dalla fase dell’ideazione del progetto all’istallazione e addirittura col servizio post-vendita trova il suo riscontro nei risultati finali.
Non si limitano a lasciare il segno personalizzando i locali con inconfondibile eleganza nella
Ron Arad, noto artista e designr israelano,dopo la collaborazione con alcune tra le più grandi aziende d’arredo quali Moroso, Vitra, Cassina, Driade, Fiam, Artemide, Alessi e Fiam, continua a distinguersi per la sua dote nel saper rileggere in chiave contemperanea il design sia dal punto di vista artistico che tecnologico. Questa volta vince la sua sfida alla materia, all’aspetto progettuale e produttivo con la lampada “pizzakobra” per iGuzzini. L’oggetto in commercio da due anni contina ad incuriosire per la sua struttura originale e innovativa. La sua forma è mutevole, fluida: ricorda appunto la forma di una pizza quando è piatta e arrotolata e quella di un cobra quando la si srotola verso l’alto. Originalissima.