BIOARCHITETTURA
- gennaio 23rd, 2009
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L’attività edilizia incide nella nostra vita più di quanto riusciamo a renderci conto. Da statistiche elaborate in Germania infatti è emerso che un cittadino europeo passa di media il 90% della propria vita in casa e la cosa sconcertante è che l’aria che respira all’interno delle mura domestiche è due – tre volte peggiore di quella che respira all’esterno. La risposta a questi problemi deve trovare il suo spazio nella rilettura dell’architettura ponendo una particolare attenzione al riequilibrio ambientale. In Italia nel 1989 dalla spinta di un gruppo di architetti sensibili alla tematicha è nata la prima associazione nazionale del settore, l’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica). Da qui si sentirà spesso parlare di bioedilizia o bioarchitettura, termini che in sè racchiudono i valori nei quali si sono impegnati: architettura,l’arte del costruire, viene infatti affiancata da “bio” che significa favorevole alle vita, da “eco” cioè in equilibrio con l’ambiente e da “logica” che per l’appunto ne sottolinea l’intelligenza dell’agire.
Quasi la metà delle risorse sottratte, dei rifiuti provocati, del consumo di energia e dell’ inquinamento vengono prodotti nel settore edile ed è per questo che si deve tornare a mettere l’uomo ela natura al centro del proprio operare. I primi passi in linea con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile sono quindi lo sviluppo e la ricerca, il recupero i tecniche antiche ed economiche, l’utilizzo di materiali naturali e rinnovabili e le note proposte di energie elternative quali i pannelli fotovoltaici, i boiler solari e l’energia eolica.
Siamo agli sgoccioli…stà per aprire la nuova nuova edizione di Verona Fiere: due week-end, un unico eveto, 23,24,25 gennaio 30,31 gennaio e 1 febbraio. Dopo il successo della scorsa edizione si metterà a disposizione di 255 aziende tra Italia, Germania, Francia e Inghilterra e sarà suddivisa in aree tematiche: arredamento moderno, design e classico, complementi d’arredo, impiantistica, bioedilizia e domotica, ristrutturazione e manutenzione,arredo esterno e giardino. Lo slogan dell’evento “dal produttore al consumatore” ha in se la filosofia dell’evento, il quale da spazio solo a prodotti di qualità a prezzi accessibili per andane incontro sia ai visitatori che alle aziende. In ogni categoria comunque si vuol valorizzare i prodotti artigianali fatti con materiali pregiati. Per ogni ambiente vengono presentate soluzioni in relazione agli spazi e allo stile del cliente, dalla tradizione classica, alla country fino al restauro e alla personalizzazione dei mobili; in relazione alla sicurezza e al risparmio energetico e all’armonia e alla gestione di un eventuale ambiente esterno.
Un gradito ritorno anche per il 2009 di “Home Gallery”, evento itinerante che all’interno di “Vivi la Casa” propone articoli esclusivi per un nuovo modo di pensare la propria casa attraverso un percorso diviso per tonalità cromatiche: oro per i tessuti, verde per le decorazioni, lilla per classico e design, blu per le emozioni più un area centrale detta degli introvabili con oggetti di piccole aziende, artisti e artigiani.
Tecnologia, ricerca e qualità sono le tre parole d’ordine con cui lavora da oltre cinquant’anni l’azienda dei F.lli Rossetto, specializzata in sedute e divani in 
L’azienda infatti risulta perfettamente integrata con la società in cui è inserita ponendo particolare attenzione al rinomato progetto di sviluppo sostenibile.




Il segreto per risultare eleganti ma allo stesso tempo fuori delle righe è sempre stato un gioco di dettagli. E’ possibile quindi mantenere linee semplici, classiche e valorizzandole con oggetti originali. L’azienda Heller presenta dei prodotti adattabili ad ogni tipo di mobilio e dal design curioso che saprebbero rendere unico qualsiasi ambiente. Una particolare attenzione va a quattro poltrone d’avanguardia che ci riportano appunto agli anni ’60: i modelli Bocca, Kiss, Joe e Capitello….pezzi sfiziosi per chi vuole rompere la monotonia!

Negli anni ’60 il colore e altre “forme” diverse dall’arredamento occidentale erano simbolo di trasgressione. Superata però questa connotazione negativa, anche grazie a studi psicologici e sociologici, il colore e nuove teorie sono state rivalutate per pareti e complementi d’arredo analizzandone il legame con la psiche e il comportamento.
Il raggiungimento dell’armonia tra soggetto e ambiente sarebbe un processo lungo e dettagliato ma per chi volesse trarre spunto da questa pratica potrebbe iniziare sforzandosi di percepire le relazioni che si creano tra tra un qualsiasi stato d’animo e la propria casa,il proprio ambiente lavorativo, l’esterno e meditando su come, per esempio, sarebbe difficile associare un arredamento cupo ad una persona ottimista e dinamica. Altro modo di pensare a come trarre il massimo benessere da ciò che ci circonda è secondo il principio dello specchio per il quale siamo noi stessi a riflettere all’asterno la nostra energia positiva o negativa.
Per il gruppo industriale Gibus produttore di
La cura nei dettagli si rispecchia in tutta la gamma,23 linee e 107 modelli a catalogo per i quali si forniscono soluzioni che armonizzano pregiati tessuti e filati con lavori su misura come in sartoria, l’aggiornamento tecnico, tecnologico e modellistico curato artigianalmente e l’attenzione nel rispetto delle norme in materia.
Negli anni ’60 ’70 da Richard Long si espande una nuova corrente artistica che unisce natura,architettura e urbanistica. Il nuovo approccio è interessante perchè si riconosce l’ intervento dell’uomo sulla natura e se ne fa arte traducendo la modifica del paesaggio in esperienza creativa. Le opere sono sicuramente più facili da vedere che da spiegare…proviamo a immagimare un mastodontico molo di quattrocento metri a forma di chicciola che per l’artista, Robert Smithson simboleggia l’entropia umana…con questo esempio possiamo provare a descrivere la maestosità di queste realizzazioni che sono destinate e cadere nel tempo ma che al tempo stesso hanno un forte impatto su chi riesce a vederle. In effetti anche la storia ci può aiutare a comprendere le Piramidi egiziane, i giardini Zen, la Grande Muraglia Cinese son tutti capolavori che mettono a contatto l’uomo e la natura. 
La tecnologia è entrate nelle nostre case lentemente, senza quasi accorgersene ma probabilmente ora ci sorprende un pò pensare a come facevamo quando non c’era. Ed è grazie ai continui studi in materia che è venuta creandosi una nuova disciplina, la domotica, che ci permetterà di migliorare la qualità della nostra vita all’interno della nostra casa. Questa scienza in continua evoluzione ci assicurerà una maggior sicurezza tra le pareti domestiche e quindi una vita più tranquilla, un risparmio di energia,quindi sui costi di gestione e nel rispetto dell’ambiente.Il progetto prevede che, da tutte le componenti elettriche, alle reti di controllo e di comunicazione fino alla dimenticanza piu piccola quale un rubinetto aperto, ci sia un sistema di auto-gestione e auto-regolazione tramite apparecchiature e sistemi in grado di svolgere le funzioni parzialmente o completamente autonome in base alla necessità del cliente.